626 lettori online · 355.708 poesie · 7.574 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Fantasia
Fantasia 10 dicembre 2012 · lettura 1 min · 987 letture

Poesia n. 100

Giovanni Perri 487 poesie pubblicate
+ Segui
ecco: noi siamo in un tempo liquido: un prisma di soglie marine un tumulto informe: siamo il colore dell'acqua l'eco riposta nel vetro abbiamo nuvole nella testa e abbiamo mani che fanno piovere: veniamo da nord da sud da niente siamo piedi in disordine senz'altro andiamo ed è questa l'unica origine questo contenitore di musica pieno di angoli questo giro di suoni continui: siamo occhi a perdere qualcosa da scrivere che ci dia almeno il senso di una ferita ignota
♥ 0 💬 5
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giovanni Perri

Il lettore deve sapere, leggendomi (leggendo questa non-biografia dalla quale estrapolo che nasco a Napoli e ci vivo col pregio d’arricchirmene fino a smarrirla) che un po' della mia poetica (ammesso che sia tale) risponde al desiderio, non del tutto cosciente, d'allargare il mio ipotetico dolore, la mia svagata gioia

Tutte le opere →

Commenti (5)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Amara10 dicembre 2012

provvisorietà, incapacità di dare un nome e di trovare un rimedio all'inquietudine... e così la si alimenta cercando un senso impossibile... così... sì... proprio così... merita davvero l'appellativo 'poesia'...

h
hy ju14 dicembre 2012

liquidi, siamo sempre sul punto di evaporare... liquidi noi, liquide le nostre relazioni... il mondo che stiamo creando si poggia sulla sabbia... bella, dalla prima all'ultima parola applausi per la tua centesima ...poesia...

malaluna15 gennaio 2013

sembrebbe quasi una sospensione di vita, ma invece è una intensità di certezza nell'intertezze, una vita in Poesia davvero magistrale me la sento cucita addosso

Elena Poldan6 luglio 2013

... cosa siamo dunque?... un gregge che cammina senza conoscere la propria destinazione?... un tempo liquido, lettere dentro i numeri... siamo dolore e lacrime, e meglio nn poteva esprimerlo il poeta che varca le soglie e osa il vuoto, riempendosi di senso, ma, che senza darlo a vedere, finge il "normale"...

Azar Rudif26 aprile 2014

E perché dovremmo essere qualcosa? Come può la genia umana pretendere di essere qualcosa quando sono solo una massa di bipedi ipocriti e piegata che guarda a malapena dove poggia i piedi?