La Panchina
Custoditi da trent'anni
nel legno della doga incisi
ritrovo
i nostri cuori.
Fedel panchina testimone
di catene
ormai senza più anelli.
Tuffa il cuore
e non nega il pianto
il pensier
di non saper
nulla più di lei.
Mi manca.
Dio, se mi manca!
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
I
Il Massimale3 marzo 2007
Ah finalmente una vera poesia! Bravo..parole e significati realistici anke se aggiusterei la fine un pò... bravo cmq!
T
Thomas6 marzo 2008
La fine, la fine della poesia è disperata. E' densa. E' così sottile, così povera di versi. E' proprio la Fine. Bella, splendida poesia!