Comignoli
Emilio Fabris
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E' sera
e osservo
comignoli,
muti orpelli,
delle strane case
di questa strana città.
Alcuni,
i più imponenti,
come antichi signori,
troneggiando alti,
sui tetti
rincorrono le nuvole,
invano.
Altri,
minuscoli sghembi,
quasi sfidano le guglie
e con sottili volute fumose
tinteggiano il crepuscolo,
presuntuosi
pittori
di Veneziani tramonti.
Ma più di tutto,
un canarino,
in quella mansarda,
canta la sera
e a quel flebile
ghirigoro di fumo
intona,
ancora,
il suo canto alla vita.
©
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L'autore
Emilio Fabris
Gli uccelli sono spariti nel cielo e ora svanisce l’ultima nuvola. Ci sediamo insieme la montagna e io finché solo la montagna rimane. - Li Po Milo
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