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Ribellione 10 dicembre 2012 · lettura 1 min · 2050 letture

Dipende dalla latitudine

Fiammetta Campione 450 poesie pubblicate
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Cos’è gioia cos’è allegria cosa vuol dire sorridere aprendo gli occhi al mattino non lo sai e nemmeno te lo chiedi né mai potresti immaginare il grande albero con i fili d’argento la tavola da mangiare con gli occhi i colori i calori gli auguri i festoni i sorrisi gli abbracci tu che non sai casa non sai calore non sai allegria e te ne stai seduto in terra a giocare col nulla per non accorgerti che lo stomaco è vuoto di cibo e d’amore mentre in luoghi che non conosci la stupidità celebra se stessa annegando in sorrisi di plastica in abbracci riesumati dalla naftalina dimenticando una volta ancora di defibrillare la propria coscienza
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Un altro anno è passato ed anche un altro Natale... ma quello che penso e che sento non è cambiato, per cui questa poesia è più che mai mia.
La ripropongo perché mi piace pensare ad un Natale alternativo, che faccia riflettere e non solo impegnarsi in grandi mangiate e corse al regalo...25 dicembre 2013
L'autore
Fiammetta Campione

A volte basta uno sguardo...e le parole diventano superflue. Ma le parole delle poesie sono altro: ti prendono e ti portano via, dove vogliono loro - e anche dove vuoi tu... E si rinnova l'incanto.

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Commenti (10)

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B
Bruna Lanza10 dicembre 2012

intensi davvero i tuoi versi, l'arroganza nostra nel condurre una vita dispendiosa, ennesimo sfregio alla vita stessa.

Duilio Martino10 dicembre 2012

Defibrillare la propria coscienza... Ehm... Il senso vero del Natale dovrebbe essere proprio quello così ben sottolineato dall'Autrice nella sua Poesia, invece ... c'è bisogno di rianimare la coscienza. Splendida!

Rita Stanzione11 dicembre 2012

Grande plauso a tanta sensibilità poetica. Non c'è giustificazione alla stupidità gratuita, alla cecità di massa

C

eh sì, natale è sempre di più consumistico a discapito di chi nn ha nulla e conosce la grande miseria, apprezzatissima

carla composto11 dicembre 2012

purtroppo non esistono più i veri valori del Natale, tutto è nelle mani del consumismo ... metre l'autrice con tanta sensibilità ci tocca le coscienze... con versi eleganti e raffinati un plauso a questa bella lirica...

Patrizia Ensoli11 dicembre 2012

Trovo in questi versi un desiderio forte di dissociarsi da tanta superficialità li trovo incisivi e ben scritti, felicità ormai si è perso il vero significato di questa parola e si è perso, il senso profondo della vita... " e te ne stai seduto in terra " ... Condivido e apprezzo sentitamente

Francesco Rossi11 dicembre 2012

Purtroppo quando la coscienza che l'autrice chiama in causa per chiudere la sua stupenda poesia è coscienziosa ma non cosciente tutto quello che viene poetato è giustamente una ribellione contro i luoghi comuni, pure del Natale.

Idalgo Visconti11 dicembre 2012

Parole ed espressioni migliori non potevi trovare... Complimenti, piaciuta e condivisa.

EnzoL11 dicembre 2012

ci sono luoghi che rimangono all'asciutto, dove bambini non festeggiano, muoionio di fame, mentre qui addobbiamo gli alberi, vero anche che non dipende da noi, ma certo, 'defibrillare' le coscienze un obbligo ottima

Emanuele Martina12 dicembre 2012

giocare col nulla... splendida, l'essere sincero e vero che si scontra con l'inutilità di oggigiorno, meravigliosa, segnalo e conservo