Ho salvato la farfalla
sebina pintaldi
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Ho scavato sino ai precipizi dell'ignoto
per trovare la porta che si spalanca sulla luce.
Fuggo dal pozzo nero
che ingoia i miei sorrisi,
che ha maciullato il mio petto
e annegato i miei respiri.
Buchi come voragini
mi la lasciato tra le mani
il tonfo atroce cadutomi sulle spalle...
e il pensiero scappa alla sua figura: "coltello acuminato"
che ha dilaniato la mia natura!
Fuori ancora piove...
e la mia anima è satura di neve...
ma nell'infinito e crudele gelo
ho salvato la farfalla,
impastata nella mia carne...
La curo, la scaldo...
per lei diverrò anche ladra di questo cielo...
perché solo nel suo volo io potrò ancora esistere...
solo nel suo battito d'ali,
annacquerò ogni veleno!
©
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Commenti (1)
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s
santo aiello11 dicembre 2012
Mi sono chiesto tante volte che forma potesse avere l'anima... e se somigliasse alla tua farfalla? L'intima creatura da proteggere dal gelo, la forza interiore che ci spinge, ci fa sentire vivi... le sole ali che possono raggiungere il cielo. La tua è poesia introspettiva, è coraggiosa quando si guarda dentro, è sempre un processo evolutivo dell'essere donna che abita in te... Ti faccio di cuore i miei complimenti, brava Poetessa!
