270 lettori online · 356.153 poesie · 7.625 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale giunonegiove.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Sociale
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Arelys Agostini
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Sociale 12 dicembre 2012 · lettura 1 min · 3014 letture

Disturbingly

A
Arelys Agostini 695 poesie pubblicate
+ Segui
Se bebe, se atraganta intranquilamente. . Más allá del muro, ululan... palabras. . Cínica (s)-m (i) ente (n) acusa, dictando sentencia. . Segregan, saqueando el ánimo, revirtiendo el pensar. . ¡Cercenándolo! . ¿No existe el derecho? ¿No existe la réplica? . Se retrae la mente entre aleteos funestos de retorcidos vocablos. . Y clama, implorando justicia... Respira, calla, . calla, pidiendo a la luz continuar el sendero en completo... . Silencio. . DISTURBANTEMENTE Si beve, si strozza inquietamente. . Al di là del muro, ululano... parole. . Mente cinica accusa, dettando sentenza. . Segregano, saccheggiando l’animo, rovesciando il pensiero. . Troncandolo! . Non esiste il diritto? Non esiste la replica? . Si ritrae la mente tra battiti funesti di vocaboli contorti. . E chiama, implorando giustizia... Respira, tace, . tace, chiedendo alla luce di continuare il sentiero in completo... . Silenzio.
♥ 0 💬 4
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

“Somos esclavos de las palabras y dueños de nuestros silencios” * Siamo schiavi delle nostre parole e padroni dei nostri silenzi

A
L'autore
Arelys Agostini

Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel

Tutte le opere →

Commenti (4)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Duilio Martino12 dicembre 2012

Splendido l'incipit di questa poesia che contiene verità assolute: Schiavi delle nostre parole (che paghiamo spesso a caro prezzo...) e padroni dei nostri silenzi nei quali ci rifugiamo nei momenti difficili per proseguire (spesso con la coda fra le gambe o mortificati) il nostro cammin di vita!! Bellissima!

Gaia22 Tiziana Porcelli12 dicembre 2012

Versi dolenti, amari... che riescono a trasmettere, in modo vivido, sensazioni che possono essere di comune sentire, in determinate circostanze della vita. Letta con apprezzamento, così ho voluto commentare.

Rasimaco13 dicembre 2012

Si! "Somos esclavos de las palabras" ed i nostri silenzi dominano le nostre espressioni... già queste parole dicono ... già... ed è poesia. Riflessione profonda dettata da un intimo sentire che come tempesta si abbatte ... con un verseggiare elegante e brioso. Piaciuta

Antonio Biancolillo21 dicembre 2012

Sono sempre di grande profondità le espressioni poetiche dell'Autrice... un tuffo dentro se stessa ...in quelle verità di un suo momento di vita... in cui l'unico rifugio possibile è quel silenzio in cui cercare di distogliere la nostalgia di un tempo che sembra perduto ormai... schiavi delle proprie parole strette nelle mani piene di illusioni... schiave dell'affannoso respiro... Momenti in cui tanti possono ritrovarsi quando si combatte nella ricerca di quella luce giusta... di quelle parole non più contorte che emergono dalla propria mente... per continuare i propri passi... Incisivi quei versi silenziosi della mente che chiedono ...implorando giustizia ... Molto apprezzata...