Disturbingly
Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel
Commenti (4)
Splendido l'incipit di questa poesia che contiene verità assolute: Schiavi delle nostre parole (che paghiamo spesso a caro prezzo...) e padroni dei nostri silenzi nei quali ci rifugiamo nei momenti difficili per proseguire (spesso con la coda fra le gambe o mortificati) il nostro cammin di vita!! Bellissima!
Versi dolenti, amari... che riescono a trasmettere, in modo vivido, sensazioni che possono essere di comune sentire, in determinate circostanze della vita. Letta con apprezzamento, così ho voluto commentare.
Si! "Somos esclavos de las palabras" ed i nostri silenzi dominano le nostre espressioni... già queste parole dicono ... già... ed è poesia. Riflessione profonda dettata da un intimo sentire che come tempesta si abbatte ... con un verseggiare elegante e brioso. Piaciuta
Sono sempre di grande profondità le espressioni poetiche dell'Autrice... un tuffo dentro se stessa ...in quelle verità di un suo momento di vita... in cui l'unico rifugio possibile è quel silenzio in cui cercare di distogliere la nostalgia di un tempo che sembra perduto ormai... schiavi delle proprie parole strette nelle mani piene di illusioni... schiave dell'affannoso respiro... Momenti in cui tanti possono ritrovarsi quando si combatte nella ricerca di quella luce giusta... di quelle parole non più contorte che emergono dalla propria mente... per continuare i propri passi... Incisivi quei versi silenziosi della mente che chiedono ...implorando giustizia ... Molto apprezzata...



