Dove non s'ama mai

Costretto a questo vivo,
senza reiterazione,
spoglia non trafugata,
d'un devastante amore.
Osservo sconsolato,
il mio giaciglio vuoto,
colpevole del mostro
che s'è annidato in me.
Famelica, la bestia,
s'aggira fra le mura,
di quest'amara casa,
dove non s'ama mai.
Che luogo orrendo sia,
lo vedi coi tuoi occhi,
l'immagine t'è apparsa
e adesso non va via.
Solo quella parola,
solo, quella parola,
solo quella parola,
può muovere a pietà.
©
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L'autore
Alephso
Qui rendo me stesso, scrivendo attento l'opinabile sentire che ascolto nel mio essere inintelligibile.
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