Arpa birmana
Indugi languida sul mio centro
in lento salire a conceder respiro,
ansimanti discese t'inventi
a strappare sospiro.
Affondo lubrico,
mi confondo nella tua sete.
Emanano armonia d'onde
morbidi fianchi cinti di lussuria
che danzano impazziti
a ritmi crescenti, rimando
il turgore rosato dei seni.
Impudica armonia è il tuo bramare.
Elusivi gesti da viziare
le tue preziose movenze,
sempre nuove e mai sazie.
Mani rapaci stringono carne ,
labbra suggono sapidi umori
cercati con tatto sapiente
sulle seriche corde del tuo piacere.
L'inebriante pentagono di sensi
schiuso in te, corpo ribelle,
mi delizia, e mi strugge.
Corona il mio apice inumato
un effluvio di linfa vitale
che m'esondi calda
traboccante da vellutata fonte.
Invocando baccanali ,
gemiti amanti all'unisono s'offrono.
Chiudono ad arco membra stremate.
L'anima mia trasale immortale.
Le dita scorro sulla tua pelle
in cerca dell'eco soave
di quel pentagramma
inciso da note di un'arpa birmana.
©
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L'autore
Massimo C
Massimo nasce un po' troppi anni fa ad Alatri un paesello del centro sud ruvido e avvolgente, calmo e sereno.Bimbo inquieto e vivace vive fuori dal tempo con i fantasmi che gia' da piccolo agitano il suo mondo e la sua fantasia. Cresce bohemién e sognatore, affondando in quell'inquietudine dell'esistenza che l
Commenti (2)
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C
Chris4 marzo 2007
il linguaggio ha veicolato la danza dei tuoi sensi stremati nell’Olimpo del piacere, una testimonianza che tracima dalla tua linfa vitale... una lirica sontuosa... ! Chris
M
Marilena5 marzo 2007
Un omaggio alla tua sensibilità e soprattutto alla tua capacità di tradurre in versi eleganti e sublimi tutta la passione... e la carnalità che il tema richiedeva... Mari
