Imparando a coniugare

A volte basta uno sguardo...e le parole diventano superflue. Ma le parole delle poesie sono altro: ti prendono e ti portano via, dove vogliono loro - e anche dove vuoi tu... E si rinnova l'incanto.
Commenti (8)
Quanto è duro mettere da parte l'ego. L'Autrice, con singolare acume, fa scrivere sulla lavagna un solo verbo: essere ed umilmente invita a tralasciare la prima persona. Essere e non apparire; noi e tutti, invece di quell'io così odioso tanto caro agli egoisti ed egocentristi. Poesia molto piaciuta ed apprezzata. Complimenti.
Essere...! Facile da pronunciare, difficile da realizzare. Risulta ormai chiaro che ai nostri giorni, l'egoismo umano è divenuta, la più grande forza produttiva.
Difficile, ormai l'uomo è saturo dall'avere ed ha perso il senso di Essere ... Troppo egoisti, troppo di tutto e tanta solitudine con conseguente "infelicità " Bella e sentita poesia, incisiva e ben scritta!!
Un monito in versi quello che l'autrice ha poetato con stile, garbo; da recepire.
Contro egoismo e apparenza, l'essere è l'unica verità assoluta che il mondo dovrebbe riscoprire. Splendidi versi che racchiudono una riflessione preziosa, assolutamente condivisa.
un gioco di parole che l'autrice con la sua solta maestria trasforma in insegnameto di vita... meravigliosa lirica che tocca il cuore e porta a riflessione
maestria nelle parole e nei concetti, essere semplicemente essere, splendida, segnalo e conservo
Breve, concisa, ESSENZIALE! Questa declinazione del poetare è senz'altro la coniugazione del futuro prossimo dell'umanità. Una nuova generazione sta nascendo: una progenie capace di "essere" senza necessariamente sentire la necessità di "avere". Apprezzatissima.








