Maiale
francesco lamagna
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Ma perché maiale?
perché come noi quasi nudo,
invaso di molli curve.
Perché principe degli appetiti,
che non saziano mai...
Perché sembra sorridere quel muso,
felice, del fango che gli resta
a sporcarne il colore,
che, in tutto, appare
come la nostra carne.
Perché ansima di gola,
senza tregua
e urla, acuto, con suoni
che non ci son remoti.
Perché è del povero e del ricco,
lo cerca il colto e l’ignorante,
è generoso nel prendere e nel dare.
Perché quell’occhio piccolino
guarda miope al piacere dell’oggi,
di cui gode inconsapevole,
smisurato e beffardo.
Perché è il nostro maiale
ci accompagna ingombrante
e nessuno lo vorrà mai cacciare.
©
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L'autore
francesco lamagna
nasco e vivo a napoli, una vita dedicata alla scienza ed agli animali. mi laureo con lode in medicina veterinaria nel 1981 sono oggi ordinario di clinica chirurgica veterinaria all'università federico II mio padre scriveva poesie in napoletano. nel marzo 2010 muore mia madre, mentre parlavo in camera ardente un ami
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