"Lui aveva mani sottili"
Stefano Drakul Canepa
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nubi in attesa
di un giorno abbandonato
a prima neve
La sera aveva lasciato un sorriso,
forse ombre inevase alla speranza
e luci controvoglia da stillare piano,
quasi terra in attesa della neve
Lui aveva le mani sottili e tremava
quando lo sguardo indugiava a lungo
sulle cose che il buio custodiva a traccia.
I riflessi dei mattini sono promesse
Il calore del giorno era un inganno
e le stanze vuote risuonavano di voci
come gole ripide di una montagna acida,
dove il fiume ha scavato ere e solitudini
La notte aveva lasciato una carezza,
una brezza mai chiamata col suo nome,
uno di quei venti scuri che la pianura
dimentica presto fra le valli nude
forse respiri sconosciuti al dolore,
forse pallide nubi sul tuo cuore.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (2)
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Tonia Fracella15 dicembre 2012
Profondi ed emozionanti questi versi espressi con una sensibilità unica... Uno scorrere d'immagini struggenti e così delicate da accarezzare il cuore.
Jibi15 dicembre 2012
che meraviglia questa atmosfera gelida, cupa e nebbiosa, dove sguardi, dolore e amore si intrecciano coi sospiri della notte. scritta divinamente.


