L'ultima era
Salvo Scamporrino
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Stridio d’ingranaggi ferrosi
violentano l’aria polverosa
di vuote strade e silenziosi
percorsi di memoria erosa
dal tempo d’una vita intera.
Scricchiolio d’antica ruggine
depositata in languidi rimorsi
coperti d’atavica fuliggine
s’ode lungo i corsi e i ricorsi
del tempo di chi vive e spera.
Cigolio di rotaie calpestate
dai passi di folle impazzite
che vagano ancor disperate
avvolte nel silenzio e stordite
dal frenetico tempo di bufera.
Fruscio acuto di filo spinato
sparso lungo i tristi viali
da un freddo vento soffiato
dal respiro di tiranni fatali
al tempo che s’appresta alla sera.
Mormorio di sibilo lontano
che riempie il vuoto lasciato
da fuggiti pensieri e invano
si elèva il mantra se terminato
è il tempo dell’ultima era.
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L'autore
Salvo Scamporrino
Nato in terra di Sicilia nel 1960, scrivo solo per passione e per comunicare ciò che sento o percepisco. Ogni idea o sentimento che viene esternato in qualsiasi forma va sempre accettato per quello che è. Criticare e giudicare è soltanto un punto di vista. Con questo spirito bisogna leggere e SCRIVERE.
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