Intro duzione

rifaccio l'orlo ai miei polsi sdruciti
è da un po' che non penso più
ho lasciato grondare ferite
per i miei cani affamati
sedato ogni grido notturno
sotto analgesiche piume
le suole nuove
sulle scarpe di ieri
fanno lo stesso stridio
allora scivolo sui miei versi
ancora scalzi
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Commenti (2)
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Elena Poldan15 dicembre 2012
Grande suggestione in questi versi che sembrano provenire da un dolore così intenso... quello che brucia silente dietro ombre di gente che nn vede e intende. Accattivante la stesura, ottima la chiusa. Chapeau!
Rita Stanzione16 dicembre 2012
Grandissima arte poetica, sa creare emozione e oltre. Chapeau all'autrice!

