Al pòrto e poi...
Tra tanti domani ieri sarà lontano.
Mi chiede di ricordare,
spiega il ricordo.
Io...io lo racconto.
Al bar del porto,
confondo Garbì,
sulle gambe nude,
con lo Scirocco,
invece più rude.
Epoche andate,
presenti in noi:
tra tombe Maya,
echi del Colosseo,
c'è forse un reo?!
Ecco Costantinopoli,
ora l'Istanbùl della Santa Sofia,
ci rapisce il mare,poi Roma capitale
e Michelangelo,il Genio Leonardo,
lo scuro e la luce del sofferto Caravaggio.
Non sono mai al posto mio,
prego e insulto Dio,
solo con lui,giusti il dove e il chi:
portata a scoprire i luoghi che ho dentro,
tra tanto vento,svanisce il patimento.
Ed in quel buio che ormai conosco,
dopo qualche bacio,mi ruba il corpo:
per me vergognoso percorrerci le pelli,
trova combinazioni molto eloquenti,
è rapimento di orgasmi irriverenti.
Lui E'. Il mio più caro amico.
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L'autore
Francy
Da bambina timida e ipersensibile,piccolo grande topo di biblioteca che emergeva soprattutto nei temi scolastici,a ragazza che fin dalla più tenera adolescenza ha scoperto nell'esposizione scritta il mezzo più efficace per emergere completamente,senza riserve,a costo di spaventarsi di se stessa. Accanto alla passione
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