La candida neve

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Mi era sfuggita... (Sara Acireale)
Bella ed apprezzata. Sf. Serene festività (Alberto De Matteis)
Lieve e delicata eppur profonda! (Adriana Bellanca)
Profonda e sentita... un caro saluto (Giacomo Scimonelli)
Commenti (4)
Una triste e vera realtà purtroppo viviamo in un mondo per niente sereno ed accogliente... versi molto belli ed intensi che portano alla riflessione!! Complimenti!
Un componimento di alto spessore poetico sulla neve. È sempre uno spettacolo magico vedere i candidi fiocchi che scendono dal cielo. Sembrano zucchero filato e noi (da dietro le finestre) stiamo a guardare e poi si forma un bianco manto che copre tutto di purezza adamantina. Non vuole arrivare a terra perché la ritiene indegna essendo sporca di sangue innocente. Michelangelo ci ha abituato ai suoi versi sulla natura e i suoi fenomeni. Dalla sua sensibilità scaturiscono meravigliosi versi.
Noi meritiamo fulmini e tuoni... sembra gridare il poeta Michelangelo La Rocca, siamo indegni di abitare la nostra Terra, poiché non siamo in grado di rispettarla. E neanche la neve, candida e lieve, dovrebbe poggiarsi su di essa, poiché si imbratterebbe. Un quadretto quasi idilliaco sul paesaggio ci propone oggi l’Autore ma poi il suo pensiero spazia, si allarga per fare una precisa denuncia. Occorre quindi un maggiore rispetto per il nostro pianeta, che amorevolmente ci ospita. Elogio.
Mi trovo in sintonia con il pensiero dell’autore... condivido la nota. Candida scende la neve... neve che non vorrebbe posarsi sulla terra inquinata... terra maltrattata da noi esseri umani che ci crediamo i padroni assoluti di questo mondo... Sarebbe meglio restare in cielo... questo è il consiglio del sensibile Autore che si rivolge alla neve, con rispetto e consapevolezza per tutte le brutture che siamo stati capaci di creare... In cielo non ci sono guerre... non ci sono gli assassini e nemmeno i ladri... Noi uomini siamo solo esseri indegni che si lamentano e non fanno nulla per porre fine alla cattiveria che contraddistingue il genere umano. Una Poesia con immagini nitide ed efficaci... molto bella e dal profondo significato.




