Acqua.
Chiara, fresca,
invitante.
Dal bordo della piscina osservo
il riflesso dell'azzurro su di me.
E un'oasi di meravigliosa solitudine.
Le nuvole giocano a rincorrersi
e oscurano il cielo,
cambia in fretta lo scenario,
torbido il riflesso dell'acqua
su di me.
E un'oasi di rimpianto.
Io non voglio piu ascoltare
le tue parole
e neppure il tuo silenzio.
Adesso sta piovendo,
ma io non mi muovo,
sento le gocce di pioggia scivolare
dal mio corpo nell'acqua,
insieme al mio dolore.
Dal bordo della piscina.
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Commenti (1)
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M
Maurizio Brancaleoni4 marzo 2007
... un cambiamento improvviso, imprevisto... dalla nona riga comincia ad entrare di più nelle mie corde...