Bar¢a
La rambla come un fiume,
si apre davanti a noi,
parlando mille lingue,
le onde variopinte ci invitano,
verso il mare, verso la vita.
Bancarelle di fiori, mimi,
truccati e immobili come statue,
giocolieri e mendicanti.
La boqueria e i suoi colori,
i banchi come tavolozze,
colori e profumi, la vera gente.
Barcellona e la sua umanità,
la sua arte e la trasgressione,
i bar affacciati sulla piazza,
menù turistici e tapas,
discoteche mattiniere e giovani,
lo sballo e gli amori furtivi,
i musei e il mondo Gaudí.
La tristezza si cela dietro l'oblio,
povertà e solitudine,
ricchezza e serenità,
amanti e nemici,
rasta e impiegati, vicini,
bevono e parlano insieme,
stessa birra, stesso amore,
Barcellona, me querida.
©
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L'autore
Paolo Maggioni
Sono nato nel 1975, in una famiglia operaia nella provincia di Milano, la mia vita scorre tra poesie e stupidate giovanili fino al 1994, quando un incidente porta via mia sorella maggiore. Da quel giorno la mia vita è stato un continuo rincorrere la serenità, trovata e persa mille volte grazie ad una convivenza nata b
Commenti (1)
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Francesco Rossi17 dicembre 2012
Barcellona città da visitare per il calore trasgressivo che emana e i versi del poeta ne sono la prova inconfutabile. Un verseggiare ricco di immagini, sensazioni e pure piacevolissime emozioni da condividere.
