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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Patrizia Ensoli
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Riflessioni 17 dicembre 2012 · lettura 1 min · 3421 letture

L’ Astro- nave

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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E adesso tu nei capricci del vento nella curva di un fiato siepe di rovi e more sulle mie pareti sapore selvatico insuperabile trama di un ricordo appena nato fruttata nota parto di bellezza illuminata tra virgole di vita PUNTO- TERRA
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Siamo noi gli alieni, prima di cercare la vita fuori, impariamo a convivere dentro!

L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

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Commenti (9)

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P
Paolo Morganti17 dicembre 2012

Leggo in questa poesia una forte e decisa affermazione riguardo il conflitto esistenziale degli uomini che consci della caducità e della condizione miserevole della vita, ogni minuto deve essere votato alla ricerca della felicità .

Donatella Pezzino17 dicembre 2012

L'uomo non sarà mai pronto a conoscere né questo né altri mondi se prima non si deciderà a scendere in fondo a se stesso, correndo il rischio di inspirare a fondo quell'odore di selvatico ed a pungersi con le spine dei suoi stessi rovi. Splendida.

Duilio Martino17 dicembre 2012

Presa di coscienza e decisione... Adesso tu! Cercare quel punto fermo, tra le virgole, TERRA, il sicuro approdo. Bellissma Chiusa fantastica!

Jibi17 dicembre 2012

Si siamo noi gli alieni e finché facciamo di tutto per rifuggire da noi stessi per rifugiarci, anonimi tra la folla, nel "branco" ... finché temiamo di scendere nella nostra interiorità in silenzio e nella solituride, non saremo mai in grado di vivere pienamente le relazioni o di conoscere altri mondi. Ci vuole grande coraggio e molta consapevolezza.

Francesco Rossi17 dicembre 2012

Come calarsi nel vuoto e riemergere dall'abisso con nuova consapevolezza. Acume, tatto, denuncia, riscatto.

elena rapisa17 dicembre 2012

La ricerca del proprio nucleo interiore vine spesso allontanata vuoi per timore di scoprirci il vuoto o altre manchevolezze. Ci vuole coraggio per cercarsi e trovarci prima di chiuderci . Il punto fermo - la terra nostra sostanza. Apprezzata e tanto

Alberto De Matteis17 dicembre 2012

Nosce te ipsum" era scritto a lettere d'oro nel tempio d'Apollo a Delfo; una sentenza che, come sostenevano in molti, era venuta addirittura dal cielo. Ed ha ragione l'Autrice quando afferma, come scritto nella nota, che dobbiamo imparare a convivere dentro, prima di cercare la vita fuori. E solo conoscendo il nostro interno, chi siamo, da dove veniamo e dove andiamo, possiamo relazionarci con gli altri e trovare quel punto fermo, che vuol dire equilibrio e saggezza. Lirica d'alto spessore, stilata abilmente e con acume, molto piaciuta ed apprezzata. Meritevole di plauso. Complimenti.

carla composto18 dicembre 2012

solo conoscendo noi stessi potremo proiettare il nostro pensiero lontano... verso gli altri!!!!!bellissima opera sempre valente la scrittrice...

EnzoL18 dicembre 2012

mi colpisce la sintesi ed il concetto espresso, una lirica che dice molto con diverse sfaccettature di lettura, in pochi versi ottima