I'm all in
Rifletto, colpito da fasci di luce,
negativo sfocato da un abbaglio
ha un virtuoso effetto, causa uno sbaglio,
un'altra maschera il gioco addosso mi cuce.
Virtù teologali e cardinali gettate come fondamenta,
reggono templi di carta,
son come giunchiglie
che si piegano nella fanghiglia,
ai soffi di venti crudeli.
Ancora una volta il grande assente
colpisce di striscio ferendo
sconvolge la platea stupisce la gente
nessuno conosce il suo volto
nessuno sa da dove viene
nessuno sa dove ci porta;
Non mi importa
ciò che ho messo sul piatto è la posta
e non si bluffa, a carte scoperte si gioca,
e vince il punto più alto,
allo sconfitto resta l'onore di aver lottato,
ed averci sempre creduto.
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Commenti (1)
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EnzoL18 dicembre 2012
una regola di vita che molti dovrebbero seguire, essere se stessi, giocare le proprie carte a volto scoperto, con fierezza e limpidezza senza troppi calcoli, troppe mistificazioni... mi asso cio
