L'uomo e il Folle

“Tu, uomo sedato da un ambiguo modello,
che lotti nel fango bramoso di successo,
dai potenti sacrificato come agnello
orfano del cuor tuo ormai soppresso,
sempre pronto a giudizi severi,
corri nudo e senz'affanno,
inseguendo i tuoi ricchi averi,
nei bui labirinti dell'inganno.
E mentre veloce vai, piatto egoista senza eguali,
distratto dall'Ego e da bravi chiromanti,
Tronfio delle tue labili emozioni virtuali,
dispensando bugie accomodanti,
noti, correndo, i miei strani occhi spogli:
fissando quelle grandi e folli orbite brulicanti,
prima rallenti e poi ti fermi, quel brivido raccogli
supponente poi mi giudichi e spregevolmente vai avanti.”
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Commenti (1)
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andrea ristori30 giugno 2013
quadro perfetto dell'uomo sapiens che si differenzia dagli altri animali per il fatto di sapere molto meno di loro la verità vera, quella ancestrale. L'uomo non è la razza più evoluta, è evoluto chi è più vero non chi è più intelligente.