Tu, il mio destino
Riccardo Ruschetti
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Nuovi binari
nel petto ho inchiodato,
rettilinei dal cuore d'acciaio,
che spingono
correndo
verso un destino segreto,
intrecciando fermate
in stazioni fallate.
Mi perdo nei boschi
di questo ignoto cammino,
come metallo fuso
ricerco
lo stampo finito.
Ma appena ne scorgo
luminoso il tratto,
ecco pronto mi sfugge
tagliente
l'appagante contatto.
Così non mi fermo,
così corro ancora,
fin quando il respiro mi porta
a guardare
rapito sul mar del silenzio
l'incanto,
che mai oserei spezzare,
che mai ardirei tradire.
E mentre mi ributto
verso il sole accecato,
proteso col cuore
al confine celato,
tu pronta mi tieni forte,
ferma,
tra tanta gente che si muove
mi riporti a te,
poggiando sul seno
ogni dannato peso,
finché dei binari non ho più la traccia
e del furor
respirar bonaccia.
©
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L'autore
Riccardo Ruschetti
Commenti (1)
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Duilio Martino20 dicembre 2012
Cuore irrequieto e anima di Navigante difficilmente può essere posta su binari. Quale vecchio lupo di mare plaudo a questa composizione poetica. Particolarmente piaciuto: "Mi perdo nei boschi di questo ignoto cammino... come metallo fuso ricerco lo stampo finito..." Costruita con maestria... per enfatizzaer la splendida chiusa! Complimenti davvero

