L (ora)
Antonella Scamarda
275 poesie pubblicate
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E' crudele e ostile l'ora che getti
nella ciotola del nostro tempo
ho sempre raccolto dal fondo
la melodia circolata della sua eco
per risalirla a sommo
d'un momento impervio
-e nella mente ti ho
sanguinante conquista
del mio orecchio mendico-
l'ora che giri tra le mani
-felicità bucata-
conosce la mia vita più del tuo palmo
e non si ferma per me
che ho piedi tagliuzzati d'aspri rovi
io giro insieme a lei
come con te
nel tuo abbraccio feroce
e nel più vasto nulla
amandoti due volte
nei due luoghi
in questo istante e nell'Eternità.
©
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L'autore
Antonella Scamarda
Commenti (3)
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Donatella Pezzino18 dicembre 2012
L'amore, anche se infelice, ci è necessario più dell'aria che respiriamo... in questa lirica è intenso e sofferto sulla pelle e sul cuore, una condanna eterna alla quale non si può e non si vuole sfuggire. Magnifica, sentita profondamente.
Rosanna Peruzzi18 dicembre 2012
l'amore che fa sanguinare, che provoca dolore perché è intenso e profondo e dal quale non ci si riesce e non ci si vuole staccare nonostante la sofferenza fisica e interiore. stupenda poesia che entra nel cuore del lettore. molto piaciuta e condivisa. complimenti
Francesco Rossi2 gennaio 2013
Il contenuto della poesia è indiscutibile. La proprietà di linguaggio eccelsa con note di ottima musicalità.



