"Stelle senza fuoco"
Stefano Drakul Canepa
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il nero fiume
che scorre le sue paure
verso la notte
Sbiadite le parole e l'orizzonte
restava il sapore di cose morte,
tutte le nuvole lasciate andare
al fiato dei giorni senza meta
Abbandonate le vesti di seta
ho raccolto l'oblio degli anni,
le timide radure celate al vento
e agli altri aliti di pura quiete
Raccolte le ire e le paure
non ascoltavo che tumulti calmi,
rumori lasciati in sottofondo
a far da cornice ai mattini nudi
Il fiume non seguiva le sue rive
sugli argini cresceva la gramigna,
le tante stelle senza fuoco
che il sole aveva già oscurato
Piccole luci cresciute ad erba nera
e lasciate morire nel silenzio
di un cuore sordo al cielo.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
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