Il moto perpetuo dell'onda

Sono una donna di mare e di treni, in perenne movimento come la risacca, e come un treno sono sempre in viaggio verso la meta del cuore. Sono nata il 27 giugno, in piena estate ed estate mi sento, con i suoi colori sgargianti ed i suoi contrasti. Amo scrivere, "scrivere per raccontarla", la Vita, le emozioni, i sogni,
Commenti (8)
Il moto perenne del cielo e della terra, non è dato sapere ai comuni mortali, ovvero è conosciuto attraverso leggi di fisica, nulla sta fermo, tutto si muove nella logica del Creatore, se ci fosse L'ENTROPIA, (ZERO ASSOLUTO) che monotonia! Non ci sarebbero reazioni chimiche, non ci sarebbe vita! Versi espressi con abilità e maestria, hai toccato un tema di astrofisica,
Bella, molto bella ... e come fa l'uomo a morire e risorgere con l'entusiasmo di un volo planare, come fa a soffocare nel dolore, per poi tornare a sognare... Metafora a mio modesto parere molto bella che ben raffigura il moto perpetuo della gioia, del dolore... Splendida e armoniosa
l'onda non muore, se lo scoglio l'accoglie... l'infrangersi, a volte, è meglio che spiaggiarsi...
Dove non riesce l'uomo riesce la natura che sembra mai stanca di cicli e ricicli. La forza è nell'onda, indomabile e costante, persevera nella sua azione; accarezza, schiaffeggia, rinfresca... rompe... e lascia i cristalli di sale sullo scoglio. Splendida la chiusa!
Bellissima questa poesia... Il moto perpetuo di quest'onda che felicemente va ad infrangersi sembra ricalcare la "natura" delle cose... di tutte le cose che hanno vita per uno scopo ben preciso e assolvono a qualcosa che si completa in un disegno più grande e divino... In questo suo disgregarsi e poi ricomporsi... e poi quietarsi per poi riprendere con forza vitale mi fa pensare alle nostre correnti, a ciò che ci trascina e ci trasporta a tutte quelle volte che abbiamo sentito una forza spaventosa in noi... proiettarci e andare a scontarci con l'inevitabile... poi arretrare e ricominciare... magari da un nuovo inizio con speranza e fiducia... energia e passione.
mi assoc io a due commenti precendenti, quello della Ensoli e quello di Bilato, la mutazione è continua, l'evoluzione forse un passo necessario... sono cose che forse sappiamo anche noi, come le onde... ma che dimentichiamo ... una metafora che nonostante utilizzi un immagine 'nota' non manca di profondità e di intensità nelle parole... ps: bella la foto...
L'onda che muore sulla spiaggia non ha timore perché il ruggito del mare alimenta ed in questo che la poetessa ha colto le domande e pure le risposte in una poetica coinvolgente.
Versi suggestivi che nel moto dell'onda riflettono quello dell'anima, desiderosa anch'essa di accogliere in sé tutte le sfumature della luce e della vita. afferrando l'attimo senza curarsi del dopo. Un poetare intenso ed emozionante che ho immensamente apprezzato!







