E' quasi morte
Grazia Longo
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Eppure fioriscono ancora le rose
sotto questo cielo pudico d’ottobre
che s’è velato il viso stanco di sole
con nuvole impalpabili e gocce lievi
E’ malato di malinconia questo sole
pallido ed emaciato
langue tra le coltri brumose d’autunno.
E’ malato d’abbandono questo silenzio
che ha sporcato di desiderio
il vestito buono della solitudine.
E m’investe l'anima l’odore di putrefazione
che offende molto più che le mie narici
se solo apro il cassetto d’un amore.
Hai tosto spento l’avvenire ad un sogno
e coagulato il desiderio in un trombo
che ha tolto sangue alla vita.
Il dolore d’una gangrena progressiva
mi trapana le ossa ora
e mi martella la fronte
il tarlo che non trova requie.
Sembrano di vetro azzurro
adesso le mie vene
mentre un tanfo mortale
mi chiude i polmoni
e il mio fiato si smorza
in un sussulto di vento.
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Grazia Longo
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