XIBALBA BE (fenditura del cigno)
Giorgio Dello
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Il ventuno ho visto il cielo muoversi
stanco di tutti quei presagi
e da qualche parte
sotto nevicate,
bambini violentati
nella paranoia di nottate
s'indica il cielo
col palmo e tanto zelo
e lui ha un alone solo,
è pieno di perle
la maestosità del mare
e odiare fa solo male
l'insaziabile è il dolore
delirante il nulla è il nulla
si scrivono curve parole
e di notte nella culla
contratteremo il sole
un donna ha messo a letto il bimbo
adesso fa il bucato
e col beccuccio aperto
canta l'usignolo,
è un'alba piovosa
uccelli cantano al buio
perfetta è la notte di luna
sol rovinata
da liti di fortuna
il gatto è tranquillo
è seduto accanto ad una squillo,
la stella è cadente
ma guarda altrove la mente
Chi è morto?
non lo siamo forse tutti?
Chi non lo è,
e Chi non ha avuto i suoi lutti?
©
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L'autore
Giorgio Dello
Nasco in provincia di Milano, anzi ora provincia di Monza e Brianza. Sono un autore sconosciuto, anche se ho vinto alcuni concorsi di poesia. Dopo la perdita in giovane età di mio padre, grande uomo e mia forte guida, comincio a scrivere per esigenza dell' Anima, prima per me stesso, poi incoraggiato dal prof. Segagn
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