''Cieli nuovi''
Flavio Uldanc
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Sfiorerà le palpebre
con un breve sonno,
il sole che ancora qualcosa vuole dire,
tra suoni incantenvoli di musiche
nei suoi freddi mattini
Era ebbrezza, senza più un sentimento
o forse sogno
quel raggiunger l'indolente cuore,
riempiva l'anima già vuota
filtrando dagli occhi una gran luce
Tutto ora ha un bel profumo
un vapore di vita,
d'amore e di coraggio,
anche il sudore di un poeta stanco
Solo i frutti dell'inchiostro
e dell'inverno ormai arrivato
imbrattano i bianchi fogli,
dove agitati
danzano i versi come ombre...
Nei cieli nuovi
fluttuano nuvole feconde
grigie come perle vecchie,
ostentando minacciose
un tenero viaggiare malinconico
E polveri morte
intralciano i brevi cammini di stelle
che dagli autunni dimenticati,
sonnambule e luminose le guidano
nelle notti di luna rimaste ad aspettare
Un pensiero ancora
di dolci suoni e di ricordi,
tra le profondità irraggiungibili,
dove perdersi per poi ritrovarsi
in abbracci lunghi come addii
©
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L'autore
Flavio Uldanc
''Nato a Cecina (LI) da ''Bolgheri, Castagneto Carducci il 25.06.1968, da genitori sardi, vivo dal '70 in Sardegna, ad Alghero (SS), ridente cittadina sul mare dal dialetto e le tradizioni catalane, risalenti alla dominazione spagnola, dove lavoro facendo il marinaio. Amo scrivere fin da bambino e in particolar modo p
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