Gli occhi del Natale
Gianna Occhipinti
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Sgranano lentamente i giorni del Natale
come gocce di rosario affastellati,
in attesa che il Bambinello
venga al mondo.
Nelle strade gremite a festa
la gente corre a far regali,
piccoli gesti che il cuore detta
per allietare il giorno
e ricolmar di tenerezza
grandi e piccini.
D’un tratto, un grido s’ode da lontano:
“E’ nato, è nato!”
e un vagito di speranza
penetra le vie
illuminando i volti
ed ogni cuore affranto...
E, mentre gli angeli in cielo
esultano in coro,
la gente si affretta,
in un abbraccio comune,
a rinnovar promesse
e sogni da brindare!
In questa magica cornice,
un bambinello osserva attonito
le luci del Natale;
abbagliato dal frastuono
lui non osa sporgersi,
solo un piccolo gesto:
una manina tremula,
una moneta che tintinna
nel bagliore degli occhi suoi distanti!
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L'autore
Gianna Occhipinti
Commenti (4)
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Francesco Rossi24 dicembre 2012
Solidarietà umana verseggiata con grandissima consapevolezza in sciolti versi.
Francesco Rossi24 dicembre 2012
Nadia Mazzocco27 dicembre 2012
Tanti applausi a questo poema pieno di solidarietá, stupendo dal primo verso alla chiusa. Piaciutissima anche la nota.
Alberto De Matteis27 dicembre 2012
Versi riletti; li trovo semplicemente stupendi per i valori, quelli veri e profondi, che propugnano e che fanno realmente sentire la pienezza del Natale. Complimenti.



