L'insostenibile leggerezza di me
Angela Fragiacomo
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quel che perdo non mi possiede
all’incolto è terrapieno
una gramigna
già riversa in altre figlie
o briciole allo sfitto
alla eco del promontorio
un solo vento
una macchia di sconcerto
appena un olfatto
non mi biasimo d’aver lasciato
ogni virgola al contesto
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L'autore
Angela Fragiacomo
Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (2)
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Rita Stanzione25 dicembre 2012
Essere e sentirsi, perdendo il superfluo... raffinata poesia, piaciutissima quella macchia di sconcerto
Paola Galli26 dicembre 2012
leggerezza ed essenza in questi versi che raccolgono impressioni autobiografiche, macchie sparpagliate di momenti di vita!! fa riflettere!


