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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Danilo Marletta
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Riflessioni 26 dicembre 2012 · lettura 1 min · 1287 letture

Treno

Danilo Marletta 51 poesie pubblicate
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Quanto ti ho desiderata o quanto ti ho voluta i giorni in cui ti ho lasciata sul tintinnio delle rotaie che perfora il mio cuore come martello incessante perfido seduttore sprofondo nel sedile legando il mio sguardo ad infiniti duri cavi mentre ti cerco ora sulla terra ma mi sollevo in cielo seguendo pensieri e sei ancora lì sui logorati ferri pietrosi ed arrugginiti dal volgare abbandono ove nessun salto può superare confini allora quando il vento sarà calmo il treno sarà fermo il tempo sarà finito ed io sarò arrivato un faro si accenderà dopo il rosso ai bordi nulla sarà finito non ci sarà termine nell’aria lontana la tua voce poggerà su quel metallo sempre e senza mai fine riecheggiando di un’anima lunga che scenderà su di me come ovattato buio ricordo ed il tintinnio riprenderà come cuore pulsante di una fame che non cesserà dall’amore di un ricordo che in eterno sarà senza fermate viaggiando in un infinito binario
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L'autore
Danilo Marletta

Danilo Marletta è nato a Catania, tra i colori lussureggianti ed il caldo dell’estate, il 6 agosto 1986. Dopo pochi mesi, insieme alla sua famiglia, si è trasferito ad Asti, paese nella regione del Piemonte, dove vedrà il tenero germogliare della sua infanzia, fino all’età di undici anni. Frequenterà le scuole elementa

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Commenti (1)

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Garbofania26 dicembre 2012

Straziante lettura, per me che odio i treni e gli addii, le cose definitive e qulle poco chiare. In me l'immagine di "Lei,"esile figura sui binari, esposti ai venti. E quella linea che si allontana, mentre si assapora l'amaro della vigliaccheria... Fotografia in bianco e nero. Bellissima Poesia, dolce cuore, quello del Poeta.