Treno
Danilo Marletta
51 poesie pubblicate
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Quanto ti ho desiderata
o quanto ti ho voluta
i giorni in cui ti ho lasciata
sul tintinnio delle rotaie
che perfora il mio cuore
come martello incessante
perfido seduttore
sprofondo nel sedile
legando il mio sguardo
ad infiniti duri cavi mentre
ti cerco ora sulla terra
ma mi sollevo in cielo
seguendo pensieri
e sei ancora lì
sui logorati ferri
pietrosi ed arrugginiti
dal volgare abbandono
ove nessun salto può
superare confini
allora
quando il vento sarà calmo
il treno sarà fermo
il tempo sarà finito
ed io sarò arrivato
un faro si accenderà
dopo il rosso ai bordi
nulla sarà finito
non ci sarà termine
nell’aria lontana
la tua voce
poggerà su quel metallo
sempre e senza mai fine
riecheggiando di un’anima lunga
che scenderà su di me
come ovattato buio ricordo
ed il tintinnio riprenderà
come cuore pulsante di
una fame che non cesserà
dall’amore di un ricordo
che in eterno sarà
senza fermate
viaggiando
in un infinito binario
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Danilo Marletta
Danilo Marletta è nato a Catania, tra i colori lussureggianti ed il caldo dell’estate, il 6 agosto 1986. Dopo pochi mesi, insieme alla sua famiglia, si è trasferito ad Asti, paese nella regione del Piemonte, dove vedrà il tenero germogliare della sua infanzia, fino all’età di undici anni. Frequenterà le scuole elementa
Commenti (1)
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Garbofania26 dicembre 2012
Straziante lettura, per me che odio i treni e gli addii, le cose definitive e qulle poco chiare. In me l'immagine di "Lei,"esile figura sui binari, esposti ai venti. E quella linea che si allontana, mentre si assapora l'amaro della vigliaccheria... Fotografia in bianco e nero. Bellissima Poesia, dolce cuore, quello del Poeta.

