La morte che abita la vita
Grazia Longo
1183 poesie pubblicate
+ Segui

Disegna voragini nel cielo,
quest'alba sconnessa
tra nubi che lottano con il vento
e navigano, sfaldandosi,
in un mare irriverente e osceno.
Sassi lanciati oltre le rive dei silenzi,
diventano, a tratti, gli sguardi.
Coltelli appuntiti,
dalle taglienti lame, le parole,
in uno stillicidio di pause rafferme,
grondano sangue d'anima,
sul disfacimento putrescente d'un sogno
ch'è diventato oblio d'ogni desiderio.
Bianchi marmi di Carrara, altari sconsacrati,
sfarzosi e mendaci, di celebrazioni blasfeme,
a celare orridi misfatti con opulente forme
per tombe divenute dimore abituali dei vivi.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Grazia Longo
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
