"Costantinopoli"
Stefano Drakul Canepa
4657 poesie pubblicate
+ Segui

tramonti rossi
quando il mare tradisce
e affila sogni
Costantinopoli non mi tentare
le vie del porto tremano l'aurora
delle ere scure andate a morire
fra i deserti delle sere innamorate
Stringi una spada di nostalgia
per non fermare la carne rossa
bruciata al tempo dei ricordi
di sabbia e cera calda, di vespro
Soffiami la pietra lucida di strada,
i sentieri sussurrati dal dolore
che nutrivano i tramonti ambrati
in uno scrigno chiuso per tradire
Perla di roccia sfiorata a goccia,
maschera celata da lama di pugnale
che vibra il veleno delle nubi
quando il cielo è un inganno nero
ed il mare si confonde con il velo
freddo delle morti.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Laura Maira26 dicembre 2012
Che affascinante quadro, le immagini vivide ne fanno assaporare la bellezza. Veramente una grande Opera che si legge piacevolmente tutta d'un fiato. Molto apprezzata, complimenti

