L'attesa
Taoco Glotami
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Mi fermerò qui
dove nascono le mie parole
per gridare ai miei occhi
ciò che solo il cuore sa vedere
annoterò silenzi
e mutamenti d’ombre
e tutto quello
che mi mancherà di dire
lo tuoneranno le mie ire
ma io resterò qui
senza tremori
senza abbracci disillusi dalle ragioni imposte
resterò qui
baluardo dell’ultimo tempo
in questo strascico affossato
di perbenismo menzognero
cresciuto nell’imperfezione
e nel rigurgito
che fa un anima vuota
qui
tra i mei desideri messi in custodia
e il difetto espresso
di un custode blasfemo
qui
nella serenità dei giusti
in questo luogo
nudo d’intenti e di confini
dove il pensiero lambisce la mente
con il suo tocco acre
donato senza vizio al vento
mentre la voce zittita s’acuta tra le dita
e attende.
©
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L'autore
Taoco Glotami
la poesia non è un lucro, adattato all'apparenza, si scrive per essere e non per apparire...
Commenti (1)
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Patrizia Ensoli28 dicembre 2012
Dove nascono le parole, là dove la verità trova la solitudine, perché il giusto alla fine, è solo ... ma non è solo con se stesso, ha la forza del respiro ha l'ammirazione di chi non ha forza o voce... e per quanto possa essere triste e dura questa condizione ha l'ammirazione dei giusti!! Condivisa e sentita

