Mi manchi.
Come la pioggia
ad una terra arida,
come la luce
ad ogni giorno,
come la rugiada ad una rosa
che sta appassendo.
Mi manchi
come l'ultimo dei miei respiri
e sono persa.
Ma come la tosse,
come la febbre,
come il mare in burrasca,
come il fuoco che devasta,
come un urlo di follia
come uno sfregio sulla pelle,
come la magia.
E stato questo desiderio di te.
Per averti fra le mie braccia
ho attraversato un cerchio di fuoco,
ho visto il colore sel sangur,
ho assaporato
il gusto ambiguo del veleno.
Come chi non teme nulla,
e non si ferma davanti a nulla,
neppure alla morte.
©
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Commenti (1)
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Giovanni Monopoli6 marzo 2007
desiderio bramato con passione per un amore che certamente non avrà ostacoli... un bel richiamo in questi versi...
