Eco

Muto ascolti,
l’eco della risacca
che tracima, impetuosa,
ritagli di me, di te,
rubati al tempo
della nostra memoria.
Silente eco di noi,
di giorni andati,
vento tagliente di maestrale
che salato,
arriva a scolpire la roccia,
a modellarla,
a suo piacimento.
Risuona ancora
l'eco della tua voce,
l'ultimo abbraccio.
Sull'arenile,
ali spiegate
vola alto il gabbiano,
lui
è libero.
©
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Commenti (1)
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EmiliaGuerra28 dicembre 2012
mi sono rivista ad osservare il mare soltanto 3 giorni fa, meravigliosa immagine
