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Riflessioni 28 dicembre 2012 · lettura 2 min · 2499 letture

Alla deriva

C
Colomba 151 poesie pubblicate
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La Terra ci resta vicino mentre ci trasporta lontano nessuno sa dove andiamo. C'è l'ira di Katrina che manda tutto in rovina, tsunami come mostri arrabbiati invadono le case, nuvole gonfiate dal vento ora piccole, ora panciute si muovono nel cielo con faccia nera irrompono con piogge torrenziali, l'eco di potenti tuoni e fulmini illuminano minacciosi l'atmosfera. Maremoti e terremoti l'asse terrestre hanno mutato, la Terra rischia d'uscire dal suo abitato, crollano le mura, le opere d'arte, i sogni dell'umanità, impercettibile movimento dei continenti che avanzano come mostri lentamente, ghiacciai alla deriva, fiumi straripanti con piena elevata sopra gli argini naturali o artificiali, politica mendace, crisi globale, poveri umani dal cielo abbandonati! La Terra sferzata dalla pioggia e dal vento allontana i ricordi del bel tempo. Uno spettacolo non divertente che induce alla riflessione chi accumula poteri e ricchezza inutilmente, il presente deve cogliere l'istante, edificare un monumento nell'animo dei più degni. Una cosa resta da fare: cessare ogni guerra aggressiva, punire chi infrange la legge, solo così tornerà la pace tra le genti, altrimenti è inutile sperare in un cielo clemente!
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forse i Maia hanno ragione: l'età dell'oro è finita, è iniziata una Era con tsunami, uragani, alluvioni e terremoti, speriamo che si siano sbagliati a pronosticare il futuro!

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L'autore
Colomba

Sono un`insegnante elementare in pensione. Nata in un paesino dell`Abruzzo ( L'Aquila ) vivo un po` a Roma e un po`in Los Angeles. Per me la poesia e` libera espressione dello spirito. Ottimista e coraggiosa per natura, ho molto senso umanitario. Le mie letture preferite (oltre la poesia) sono i libri di astrofi

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Commenti (4)

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Sara Acireale28 dicembre 2012

La terra è devastata, flagellata da eventi naturali verso cui l'uomo rimane impotente e incredulo... Maremoti, terremoti, uragani spazzano via case e persone e niente si può fare contro gli elementi della natura ma... contro la guerra come asserisce la Poetessa Sì, si può fare qualcosa, si può farla cessare e costruire la pace e ognuno di noi si deve adoperare per diventare guerriero di pace e di luce per migliorare un poco questo nostro mondo che sta andando alla deriva...

Alberto De Matteis28 dicembre 2012

Quante verità in questa bellissima poesia, che passa in rassegna tutto quello che accade su questo nostro, minuscolo e martoriato pianeta. Speriamo, almeno, che l'Umanità abbia ancora la forza e il coraggio di poter sognare. Lirica piaciuta ed apprezzata per stile e contenuto. Complimenti.

Mauro2 gennaio 2013

Una spietata e dattagliata cronaca dei nostri giorni, curata nei minimi particolari da questa lettura così veritiera e terrificante. Forse quella previsione Maya non ero poi così azzardata. Magari si sforerà con i tempi, ma sembra veramente che la catastrofe incomba ormai su tutti i continenti. Dovremmo farne copia ed inviarla a chi ci comanda per indurre i "potenti" a considerare che la natura ormai non ne vuole più sapere dell'uomo. Terribile questa tua riflessione.

Annamaria Barone11 gennaio 2013

uno scenario da fine del mondo, ma quando finisce il mondo? quando arrivano terremoti che sembra un modo per la terra di scrollarsi l'uomo di dosso, o con alluvioni o con terribili devastazioni? Sì, ma anche quando l'intelligenza umana e la tolleranza ed il dialogo costruttivo non esistono più.