Una mattina come tante

Come ogni mattina
stamattina
il mio vicino è uscito dalla casa
lanciando in aria un saluto
frettoloso
Sotto un cielo indeciso il vecchio cane
ha guadagnato il suo posto,
pronto il latrato in gola
come un colpo nella canna del fucile.
Celati allo sguardo
da qualche parte
dovevano esserci neri rimpianti
per ciò che non è stato
memorie di dolcezze
effimere e ingannevoli,
echi di porte
troppo in fretta richiuse.
Ma nulla è trapelato.
Ancora una volta,
senza che un lamento ne increspasse
la liscia superficie
il nostro mondo si era ricomposto.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
T
Tutte le opere →
L'autore
Teone
Riminese. Laureato. Nuovamente iscritto alla facoltà di lettere e filosofia ( Università di Urbino ) Lettore appassionato: letteratura russa, testi filosofici, logici. Non ancora deceduto.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
poeta per te zaza25 gennaio 2013
Grandi versi sulla solitudine di un uomo disperato, la cui vita e la cui morte non scalfiscono la superficialità del mondo che l'ha conosciuto. Siamo estranei ai nostri vicini, spesso anche agli intimi, perché le relazioni tendono all'appiattimento del conoscere, per quieto vivere.
