è rinata dal grembo

L’aurora
è nel mio pensiero,
chiamai il suo nome... invano;
vivo ancora nei ricordi,
dove fissai la mia
storia.
La sofferenza,
non fa spuntare l’alba, è
come luce spenda; quel giorno,
lei...è rinata dal grembo
Dell’eterno?
Affido nelle
“Tue” mani, questo mio
vagare inquieto; tanti sono i
tramonti, in una montagna
di anni, che si sono
arrampicati.
La presunta
vaghezza, affoga le
lacrime sommerse in un
cuore brullo e dolorante;
non più rinverdito è il
mio pensiero.
Perché vagire
dove svanisce il sogno, è
impossibile il suo risveglio;
vivo, con quel piacevole
ricordo.
©
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