Un altro anno che passa
Mario Contini
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Oh lucente e gelida goccia
l’enorme stalattite di diamante
ti ha lasciato andare
e così cadi sulla roccia sottostante
che impercettibilmente s’erode
e tu,
brillante e tormentoso anno
l’inesorabile e frenetico tempo
ti ha lasciato andare,
così mi scivoli addosso
e anche il mio cuore s’erode
ma fredda è la roccia
povera e così immobile,
priva d’un’anima e del tutto sola,
e sola sarà
quando si consumerà nel tempo
caldo invece è il mio cuore
forte e martellante,
allora passa anno e accodati agli altri,
tu m’attraversi e mi lasci indenne
solo altre piccole cicatrici
nell’anima e nel cuore,
che non ti mostro,
son profonde e ben nascoste
e sono qui a salutarti
caro vecchio anno,
tu ch’eri ieri e oggi più non sei
mentr’io son qui e sono ancora adesso,
nel domani incerto
d’un nuovo anno che passa.
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Mario Contini
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