L'ultimo giorno del calendario

Commenti (6)
"Tu abiti da sempre il mio sentire... " . Opera scritta con grande enfasi e bellezza di versi. Complimenti.
Versi dolci e nostalgici espressione di pura poesia. Si resta affascinati dallo stupendo contenuto e dalla ricercatezza espressiva. Molto apprezzata.
Ottima questa immagine, quell’ultimo giorno di calendario, il più vecchio dell’anno trascorso in cui ci si immerge in tutte quelle ombre che precedono i nostri passi già camminati, giorni andati cercando quei numeri che non tornano mai nella loro somma”non torna il conto” quel dare e avere nel bilancio che appare diverso da quello desiderato…ma tutto deve quadrare e lo si adatta pur controvoglia rovistando tra “cristalli frantumati” qualcosa che abbia ancora la sua parvenza di senso nelle loro forme,è un momento in cui raccontarsi nell’amore tra pensieri che abitano in sé stessi, mentre scappa quella lacrima nello strappo di quell’ultimo foglio, negli sguardi a i ricordi che non fanno ritorno. Emozioni che arrivano e sanno graffiare di malincinia
mi asso cio alla sensazione del Lillo, ed aggiungo che la tua maestria nel comporre metafore è un regalo prezioso per il lettore grazie
ho paura a dilungarmi su quest'Opera, non vorrei essere banale e ripetitivo... posso solo dire che resto sempre affascinato da questo verseggiare intenso ed avvolgente che trasporta il lettore tra le emozioni e le sensazioni dell'Autrice fino quasi a sfiorarle... apprezzata e condivisa...
penso che non c'è un posto dove possa andare questo "estetismo" tirato in questa maniera...





