Silenzi di maree
Maria Grazia Vai
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Furono labbra di suoni e pioggia
e fiati d’orchidea dinanzi alle tue
ciglia. Le notti a scandagliare i volti
dell’amore, e tu che grandinavi tenerezza
sui mattini. Ti ho amato le stagioni e le
sue rose e il tuo trionfo quando i glicini
si aprivano sotto i cuscini. Come stelle
sull’oceano. Come il soffio di un camino
acceso, t’ho amato mentre steli di fuoco
gridavano il silenzio delle maree in un
singhiozzo di tempesta sopra le ali
vergini di aeroplani assordanti e scalzi.
Quelle strade di genziane e d’alba, su
indecifrabili melodie di pelle. E voce
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L'autore
Maria Grazia Vai
Commenti (2)
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Chiara Vacchieri1 gennaio 2013
Un fiume in piena di emozioni cavalcano l'immaginazione del lettore nel trasporto di una lirica che profuma di fiori dai colori intensi, vivi e fiammanti. Solo un'anima angelica, permeata da un nobile sentire, poteva edulcorare una marea di pittoriche e briose metafore con il silenzio. davvero.
Francesco Rossi28 gennaio 2013
Sembrano essersi levate dal gladio del sole queste labbra di suoni e voci che si vivono veramente a pelle.


