Il ricordo (di te...)
Angela Fragiacomo
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di te, forme ai posteri
e la luna passeggia sul cielo a Parigi
fa nuovo l'anno (e non è una novità)
volevo scriverti di quando
che già cambio direzione
v'è pure stato un tempo – più accorto d’un luogo
fuggiti per l'eternità – la clessidra divisa
la sabbia bagnata
perduta ogni scorrevolezza nel momento del rimpianto
fermo sul foglio
asciutto per l'occasione
vi sosto per l'incursione d'un dito secco
-che noia questo e quello-
sapranno allora di te che hai vissuto il giusto
tra le mie note (o gote)
a naufragare
su piene da sgravare
sì che lungimiranti
si armeranno di secchielli, gli déi...
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L'autore
Angela Fragiacomo
Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (2)
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EnzoL2 gennaio 2013
beh, la poe è stupenda in ogni verso, ma la chiusa... la chiusa è geniale!!!! GRANDE
Paola Galli5 gennaio 2013
davvero incantevoli questi versi! c'è dentro tanto trascorso, nostalgia, passione e forse disincanto! ma comunque un vissuto che non si rinnega al quale si vuol dare il giusto ricordo! coinvolgente in ogni verso!


