Afganistan

Scrittore di narrativa e poeta a tempo perso. Scrivevo fin dalla più tenera età, e questo vizio mi è rimasto anche nella mia maturità. Amo la filosofia e la studio, pur essendo consapevole dell'impenetrabilità fenomenica dell'uomo. Inizio ad essere molto Socratico, perché so di non sapere. Gli intellettualoidi di oggi
Commenti (2)
Tema forte e difficile ma leggendo la poesia si avverte l'atrocità della guerra. Non c'è animale più feroce dell'uomo. Bravo all'autore che, con i suoi versi è riuscito a trasmettere il dolore e l'atrocità di queste nuove armi di morte.
non è possibile, mai trovare una giustificazione a tutto questo. Missione di pace che lascia una scia di cadaveri scomposti nell'atto di urlare la vita e poi morire. Non c'è ragione per trucidare un fratello, per chiudere per sempre ogni speranza, ogni anelito spezzando il volo di un bambino, di una donna di un vecchio. Cosa spinge gli uomini a farsi la guerra? A ripetere rituali ancora ed ancora per millenni, credo sia la parte bestiale, feroce, oscura dell'anima. Null'altro quando poi la morte stessa inorridisce di frinte a tale scempio.

