Vous souvenez- vous de la neige (Ti ricordo la neve)
Nunzio Buono
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A Parigi
s'incontravano le voci, quando
il sapore del niente era a guardare
lungo una Senna di luci passate, sospese
che si spegnevano
tra le parole dei luoghi e il tramestio dei passi
sotto un cielo fatto oltre
Ti ricordo la neve
e mi ricordo l’assenza tenuta tra le mani
il freddo caduto sulle cose
e i balconi affacciati senza volti
sul vuoto apparente
I senza nome a rue de Wagram
il cercarsi in un letto di note a bivaccare
dentro l’ultimo sorriso, al rubare
il caldo dai metrò
Nella penombra di un bacio
il piovere lento del buio
le tue braccia arrese ai fianchi del centro
le sedie del bistrot sedute dalla notte
Di tutto un gesto scritto
il tuo ritorno lontano
il lascivo sguardo di una carezza nella sua mano
ricordi
l’ora dell’attesa, l’orlo bianco
nel tempo della gonna e i profili di luce
che danzavano ai capelli
ed io ricordo
che dei tuoi occhi ero
quell’unico sorriso
che parlava.
©
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L'autore
Nunzio Buono
Breve biobibliografia di Nunzio Buono Poeta, scrittore, recensionista, si possono trovare le sue liriche in diverse antologie di autori vari, scrive in siti di letteratura di notevole pregio, ricevendo consensi critici da giornalisti di grande rilievo. Diverse le note di merito e d’onore ricevute, vincitore di concors
Commenti (1)
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Rosita Bottigliero3 gennaio 2013
Un ricordo di un incontro parigino suscita amore e fantasie nell'autore. A volte i ricordi non passano, restano nell'anima. Sfuma la possibilità di ripetere tali situazioni, ma il tempo non è mai uguale... bellissima lirica... POETA

