Il limbo degli ultimi giorni
Gianpiero De Tomi
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Degli ultimi giorni
è l'impasto primordiale
esplosioni di lapsus freudiani
riflessione omicida
disperatamente increspata
falce di luna
che raccoglie ferocemente
una pia illusione
della naturale psicosi
dissertazione trasparente
mascolina paura del pianto
delirando Socrate
in papiri strappati
sillaba di merito arido
svegliato e risorto
solo nella mia voce
il cerino accende una stella
che illumina, oltre il ponte.
Bruciare il ponte!
Bruciare il ponte!
Bruciare il ponte!
Il pazzo ululante di vita
un ventre morto
un abisso spalancato
dolce la voce richiama
proseliti dispersi nel deserto.
Caduti fra le scintille
nascosti involucri d'oscurità
la propria divinità
anima che urla
le infinite armoniche
del misticismo occulto
del corpo alchemico
misterioso tono trapela
di rossastro sentore.
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Gianpiero De Tomi
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