More e lamponi
Crescono more e lamponi,
delizie tra le spine, morbidi frutti,
cadono rondini imprigionate nei rovi,
sanguinano i candidi petti trafitti
più sbattono le ali, più muoiono.
Credono sia facile adorare,
sia solo parlare, sia dire senza pensare,
senza battere il ritmo che la gola ti soffoca,
senza stare a fissare il soffitto,
mentre scende dalla tela un ragnetto;
Racconti una storia
presa a prestito dalla memoria
che svuota ma non azzera
così torna ancora la capinera;
Occhi magnetici, labbra d'arance
rosse succose,
fili di seta al vento smossi,
forme morbide e tornite, sinuose
e in quell'istante ricco di sensi
ci si perde in tutto ciò che si pensi.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
EnzoL4 gennaio 2013
credono sia facile adorare, sia solo parlare, sia dire senza pensare. . mai versi furon più veritieri, anche l'adorazione e l'amore hanno la loro arte. ottima lirica, come sempre in amore, ti superi
