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Riflessioni 4 gennaio 2013 · lettura 1 min · 3832 letture

Ferita

Francesco Rossi 1097 poesie pubblicate
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Si tortura solitaria la macchia spinosa e nella cavità misteriosa lega l’anima increspata dal martirio che lentamente fa assopire. In un sussulto alta sospira mentre le membra che satana ferisce contorte sono in doloroso lamento. Animo, che l’ansie elevi al mistero sotto l’impeto d’un cupo tormento patisci, t’infuri, ti divincoli invano per il dolor che arreca l’essere umano.
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L'autore
Francesco Rossi

Francesco Rossi nato a Sestri Levante il 24/01/1958 Pensionato. Terminata la scuola dell'obbligo nel 1974 assunto come operaio in una ditta, nel 1976 assunto in Fincantieri dove per 35 anni ho svolto la mia professione di operaio speciallizato. E' in quei anni che si completa la mia formazione culturale con l'impegno

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Commenti (10)

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maria bizzocchi4 gennaio 2013

molto spesso ci infuriamo per le avversità della vita e questo ci causa molto dolore, bisognerebbe stare calmi perché prima o poi le avversità spariranno così come sono arrivate. condivisa in pieno.

Rosita Bottigliero4 gennaio 2013

Bella metafora della ferita... ciò che si ha nel cuore non si può cancellare... complimenti

carla composto4 gennaio 2013

le ferite dell'anima, non si cancellano... metafora intensa e molto bella... autore di rilievo...

Berta Biagini5 gennaio 2013

Credo che bisognerebbe riflettere più spesso su quanto intorno a noi accade – in ogni dove si aprono ferite difficili da guarire – dice che la pazienza deve essere nostra amica – facile a dirsi, ma difficile da mantenere.

emmalisa lucchini5 gennaio 2013

le ferite dell'anima non si cancellano, le ferite ci torturano... ma poi si riflette e si torna alla calma alla serenità perché tormentarsi non serve a nulla... molto sentita complimenti.!

Nadia Mazzocco6 gennaio 2013

Molto colpita da questi versi dove il poeta ci lascia entrare nel suo cuore e si possono toccare le ferite dell'anima... D'obbligo segnalazione e fiocco ...complimenti sinceri!

Il poeta ha saputo esprimere mirabilmente quella sofferenza interiore, quel tormento dell'anima che spesso ci provocano le persone che dovrebbero amarci; e dove c'è sofferenza per disamore,è vero, c'è lo zampino di Satana ...

Anna626 gennaio 2013

È di queste ore la notizia di una ragazza di quattordici anni suicidatasi perché un gruppo di coetanei l`anno diffamata sul suo profilo fb, srivendo cose non vere sul suo conto. Tanto in basso sono caduti, da ferire mortalmente l`animo di una ragazzina sensibile! Questa lirica mi ha portato a riflettere sulla cattiveria umana Apprezzata per il suo alto tenore morale.

Rosanna Peruzzi7 gennaio 2013

le ferite inferte dalle persone a noi vicini non si cancellano, squarciano l'anima e la divorano e il dolore si insidia in profondità. poesia molto intensa e scritta in modo magistrale

Riccardo Ruschetti16 gennaio 2013

Fraseggio e musicalità ricamano i profondi contenuti con acuta maestria. Veramente apprezzata.