Apocalisse
maurizio valcarenghi
54 poesie pubblicate
+ Segui
Il tempo delle Acque è reale.
Anime incerte tra valli sabbiose
seguono narcotizzate l’onda degli specchi,
la gioia andrà gonfia di paure.
L’usignolo sta fermo sul quadrifoglio...
Canta, sorride alle sirene di ghiaccio.
Una colomba bianca ha perso il suo sangue:
diafano come acqua di fonte.
Verrà un cipresso e prenderà a zufolare
suoni virtuali dagli aculei neri.
Il leone biforcuto accarezzerà l’agnello,
guarderà il cielo e lo divorerà.
Accorsero le civette, ma non dissero niente.
La grande piazza era deserta
La cupola, scoppiata verso il velo blu.
L’uomo bianco parlava, ma l’altro...
Pigiò sul tasto e cambiò l’immagine.
Verranno angeli a cercare la noia,
un esercito di bambini li ubriacherà.
Ritornarono nelle fogne.
Il fuoco prese ad ardere dove rintocca la campana,
la luce si spense e un mantello nero urlò:
“questa è la mia ora!”
Ombre dell’erebo sfavillavano;
la bestia guardò nel profondo e,
inginocchiata sulla roccia, partorì un nuovo Adamo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
maurizio valcarenghi
Cammino in un sogno con ali prestate da un angelo Sono caduto...mi sono rialzato Continuo a guardare lontano... Cerco, cerco...continuamente cerco un velo dolce di incandescente felicità.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
