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Riflessioni 7 gennaio 2013 · lettura 2 min · 2969 letture

Labirinto dell’inconscio

A
Arelys Agostini 697 poesie pubblicate
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Psiche, mente... Non sentite! Carne, ossa... Non fanno male! Parentesi attorno al cranio. Tutto è breve in questo groviglio che come un abisso trascina gli equilibri. . Zero equilibri, riscalda, rompi! . Bloccato, sbatti le palpebre, salti. Salti all’indietro... Ti cattura! Sfiora, tocca, accarezza... Senza peso! Guardi, ti confondi... Il niente! E cadi in un limbo avvolgente. . Cadi, oscilli; oscilli in un deserto. . Ti trascina, a poco a poco ti trascina in questo labirinto inconscio dove il sole si spegne. Nero, ambiguo. Vago barlume di una connivenza, intricata realtà che non hai chiesto di vivere. . E soccombi, immaginando lo scricchiolio delle lastre! . LABERINTO DEL INCONSCIENTE . Psique, mente... ¡No sienten! Carne, huesos... ¡No duelen! Paréntesis alrededor del cráneo. Todo es breve en esta maraña que como abismo arrastra los balances. . ¡Cero equilibrios, calienta, rompe! . Atascado, parpadeas, saltas. Saltas hacia atrás... ¡Te captura! Roza, toca, acaricia... ¡Sin peso! Miras, te confundes... ¡La nada! Y caes en un envolvente limbo. . Caes, oscilas; oscilas en un desierto. . Te arrastra, poco a poco te arrastra en este inconsciente laberinto donde el sol se apaga. Negro, ambiguo. Vago destello de una connivencia, intrincada realidad que no pediste vivir. . ¡Y sucumbes, imaginando el crujir de las losas!
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Según Freud, el inconsciente, es el sótano pestilente de la psique, de donde surgen contenidos despreciables, instintivos y obscuros que intentan desequilibrar a la razón y desintegrar nuestro yo, y debido a ello, deben ser reprimidos.

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L'autore
Arelys Agostini

Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel

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Commenti (1)

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Antonio Biancolillo8 gennaio 2013

Quando si è a terra e non ci si riesce a rialzarsi... circondati da irisolti perchè...senza più la forza di chiedere... mentre dentro... le ferite non le puoi spiegare... e tisenti perso in quel labirinto a cercare una possibile via d'uscita... vorresti urlare per scappare da quei pensieri... ma intanto si precipita nell'abisso... bagnato dal buio... Sensazioni di momenti di abbandono che non avresti mai voluto vivere ...ma che ci prendono nella nostra interezza ...senza più controllo delle cose della vita... Profonda e sentita tutta... Molto apprezzata...