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Donne 7 gennaio 2013 · lettura 1 min · 3059 letture

Donna compassata

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giovanni bagnariol 123 poesie pubblicate
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Silenzio amaro di un pensiero indecifrabile che smorza in gola ogni fremito di parola... Dal murato orifizio della tua bocca un cenno di sorriso sempre uguale come scialba luce di lume artificiale. Donna, nel ruolo sociale perfettamente integrata, non serve l'abito che indossi a formarti effige di marmorea statuaria compostezza assai poco malleabile ad ogni umano desiderio d'amore e di dolcezza, giacché vortica la vita nel chiarore dei tuoi occhi di passion velati e dentro al diluvio dei disciolti tuoi capelli di grazia rifulgi e di bellezza.
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Oltre ogni apparire e ogni ruolo (giustamente imposto da una specifica mansione sociale) la donna sempre deve contraddistinguersi e differenziarsi rispetto all'uomo, per grazia e femminilità; e guai se così non fosse!

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L'autore
giovanni bagnariol

Nativo di Pordenone. Diplomato in mat. Magistrale, ho frequentato Facoltà di Magistero a Padova. Ex Ins. di scuola elem. Opere scritte: "Perchè credo alla vocazione di mia figlia" (inedito) . "Scuola e società", "Verità e libertà (incompiuto). Hobbys: suonare la chitarra (alcuni anni fa anche la tromba)coltivare l'or

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Commenti (5)

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Sara Acireale7 gennaio 2013

Sono contro tutte le uniformi... non soltanto per le donne, anche per gli uomini. Penso che veramente svolgendo determinati ruoli si diventa compassati... Nelle forze armate poi c'è una gerarchia che viene imposta e bisogna rispettare determinate regole... Non ci vedo "nessun vento di libertà" a lavorare nelle forze armate... Questo è comunque soltanto un mio "personale" modo di pensare e spero di non "urtare" nessuna sensibilità esprimendomi liberamente... Per il resto i versi sono accuratamente stilati e scorrevoli alla lettura...

Chiara Vacchieri8 gennaio 2013

Quello che la società definisce "fascino della divisa", in realtà è tutt'altro che seducente. La divisa rappresenta il potere, l'arma per mezzo della quale si vuole enfatizzare la propria superiorità, implicitamente derivante dall'appartenenza alla milizia che, per antonomasia, è sinonimo di autorità. Il ruolo compassato di chi sfrutta la propria posizione per dimostrare la forza o l'irreprensibilità del proprio carattere, denota una profonda fragilità oltre che una palese insicurezza che non potranno essere colmate indossando un'uniforme.

Duilio Martino9 gennaio 2013

Bellissima Poesia Giovanni! Hai fatto centro con questa tua. Ad essere sincero vorrei aggiungere che le donne sanno avere molta più compostezza e determinazione nel ruoli svolti in società. In quanto alle Forze Armate, non tutti conoscono bene quello che sono chiamate a svolgere, ma quel che è certo che le donne hanno portato un vento nuovo ...d'umanità che forse prima non soffiava tanto! Complimenti! Segnalo

Cinzia Gargiulo29 gennaio 2013

In tutta onestà non ci terrei proprio ad indossare un'uniforme non capisco perché alcune donne si affannino tanto a voler ricoprire certi ruoli... ma è un mio personale pensiero... La poesia è ben scritta e stimola alla riflessione, apprezzata molto.

Francesco Rossi31 gennaio 2013

Sempre fine l'autore a verseggiare in modo elegante il ruolo delle donne nella società.